Grandissima “novità”

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Oggi non vi propongo nessuna ricetta di cucina, nessun dolce o salato, nessun lavoretto di cucito, ma vi scrivo per presentarvi una “Novità”.

Dopo mesi di lavoro, oggi presento il mio sito internet, tanto desiderato, tanto studiato e finalmente realizzato, posso dirvi che è proprio un sogno che si realizza. Fin dai tempi dell’università avevo questo grande desiderio che dapprima ho realizzato con questo blog e ora finalmente in maniera completa con il sito internet.

Pertanto da oggi potrete seguirmi in questo progetto su  www.gliangolididaniela.com,  spero siate numerosi.

Una novità importantissima è un “forum” in cui potremo interagire attivamente, scambiare opinioni, ricette o semplici curiosità.

Potrete inoltre sotto ogni articolo esprimere il vostro commento in merito in maniera costruttiva per tutti.

Ringrazio Pietro Di Dio per la completa realizzazione del sito e la pazienza prestata in questo progetto alle mie continue richieste.

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Tradizioni e leggende

Dalla tradizione sarda a quella Siciliana.

Come già accennato nel precedente articolo dei dolci, la Sardegna è ricca di tradizioni sia gastronomiche che popolari. Oggi vi parlerò delle tradizioni delle due isole, Sicilia e Sardegna, e lo faccio con la speranza in qualche modo di trasmetterle o farle conoscere a tutti voi affinché non si perdano mai e possiate ricordarle o raccontarle.

In Sardegna nel periodo dei morti vi è un’antichissima tradizione che risale ai primi del 900 ed è diffusa soprattutto nel Campidano, “Maria Pintaoru”.

Maria Pintaoru che letteralmente tradotto significa Maria uncino o punta di spiedo,è una vecchina molto molto povera, che era morta per la fame e sognava spesso maccheroni.

Legenda voleva che la sera del 1°Novembre si cucinava per tutti i poveri pastasciutta, o delle zuppe ma sempre con pasta, cibi caldi che permettessero ai poveri di potersi sfamare e allo stesso tempo riscaldare. Inoltre si lasciava la tavola apparecchiata e imbandita con una bella porzione di pastasciutta o zuppa per permettere all’anima di Maria Pintaoru di trovare ciò che in vita le era tanto mancato fino a portarla alla morte e nelle case in cui non avrebbe trovato accoglienza o gli abitanti si sarebbero dimenticati con un uncino, quello utilizzato per fare i cestini a quei tempi gli avrebbe bucato la pancia nel sonno.

E’ una bella leggenda, qualcuno probabilmente in qualche piccolo pause per usanza ancora lo fa.

Mentre la tradizione siciliana vuole che nella notte fra l’1 e il 2 Novembre, i morti si risveglino e portano dolciumi a tutti i bambini a loro cari che si sono comportati bene e hanno pregato per loro durante l’anno. Infatti i bambini prima di andare a dormire preparano dei cesti che i morti durante la notte riempiranno nasconderanno nei posti più improbabili della casa.

Per la gioia dei più piccoli la mattina presto scatta la ricerca dei cesti pieni pieni di dolciumi.df3e02bf-b25d-4b77-bbc2-76f81e77926e.jpg

Il tutto molto spesso veniva fatto per far sentire meno ai più piccoli la mancanza dei cari che avevano perso.

Sono tradizioni, leggende che fanno parte di noi e della nostra storia, non c’è solo Halloween che ormai è una festa commerciale e per certi versi pericolosa.

 

Ossi bianchi “Ossusu de mottu”

Ogni festa, ogni periodo ha il suo dolce, in Sardegna la tradizione vuole che nel periodo dei morti si preparino i Pabassini classici e con sapa (mosto dell’uva) e gli ossi bianchi in sardo is ossusu de mottu.

Oggi è il 1°Novembre, giorno di Tutti i santi, e nella mia famiglia c’è una sorta di tradizione che mi ha tramandato mia nonna, quella di preparare la mattina presto gli ossi bianchi, in modo tale da poterli mangiare caldi caldi per colazione. Quindi avendo ripreso io la tradizione, stamattina mi sono alzata presto, ho preparato l’impasto, creato delle forme che verosimilmente sembrassero delle ossa e come hanno iniziato a cuocere la mia cucina è stata inondata dal profumo di dolce e di tradizione.

La preparazione richiede circa una mezz’oretta,

Ingredienti:

380g zucchero semolato

150g mandorle

250g farina 00

3 albumi d’uovo

½ bustina di lievito per dolci

Aromi o limone grattugiato

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Preparazione:

Lavorate bene gli albumi con lo zucchero semolato, aggiungetevi gli aromi o il limone ben grattugiato e le mandorle che avrete precedentemente tagliuzzato finemente (potete usare il mixer per agevolarvi), lavorate bene ed al ultimo aggiungete la farina ed il lievito setacciati.

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Formate una palla da cui poi taglierete un pezzo che dovrete stendere sul banco di lavoro ben infarinato, arrotolate e tagliatene dei pezzetti della grandezza di circa 5/6 cm, ponete le dita alle estremità è spingete verso il basso.

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Preriscaldate il forno a 200° e fate cuocere per circa 10 minuti.

Sfornate e servite con un buon caffè caldo con l’augurio di passare una piacevole giornata di Tutti  i santi.

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Biscottini di Halloween

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Fare biscotti mette sempre tanta allegria, e perché no, visto che Halloween è alle porte ho deciso di creare dei biscottini a tema.

Non sono una sostenitrice della festa di Halloween, infatti non lo festeggio, credo sia come tante altre feste un momento per i bambini, per giocare, ritrovarsi con gli amichetti e fare il classico, semplice e ingenuo “dolcetto o scherzetto”, allora per rendere ancora più scherzosa questa giornata vi suggerisco di preparargli dei biscottini.

Del resto l’autunno è anche zucca, in questo caso zucca disegnata e proposta sotto forma di biscottino, a me piace adornare la casa ed in particolare la cucina di zucche, sia vere che finte, di ceramica, mette allegria e fa sentire l’autunno in casa.

Torniamo ai biscottini, la preparazione e gli ingredienti sono molto semplici, infatti potete realizzarli con la ricetta della classica frolla, quella che usate sempre per fare i biscotti o le crostate.

Ingredienti per la pasta frolla:

  • 300g farina 00
  • 1 uovo
  • 1 tuorlo
  • 150g margarina (senza lattosio)
  • 130g zucchero semolato
  • Vanillina o limone grattugiato
  • marmellata a piacere

Per la glassa:

  • 2 bianchi d’uovo
  • Zucchero a velo
  • Coloranti alimentari

Preparazione:

Se impastate a mano mettete a fontana la farina 00 precedentemente setacciata, la margarina spezzettata, lo zucchero e le uova, impastate piano piano, poi aggiungetevi gli aromi (vanillina o limone grattugiato), lavorate bene e formate una palla.

Avvolgete la palla nella pellicola, e ponetela a riposare in frigorifero per circa 30 minuti.

Infarinate il piano di lavoro e stendete la pasta con l’ausilio del mattarello, fate le forme con i vostri taglia pasta.

 

Infornate e fate cuocere per 10 minuti a forno ventilato a 180°.

Preparate la glassa mettendo a montare a neve gli albumi e aggiungendovi zucchero a velo fino a formare una neve ben solida.

Fate raffreddare i biscotti e successivamente spennellate sopra oppure adagiate il biscotto sulla neve e con il dito eliminate l’eccedenza. Fate riposare e asciugare la glassa.

Per creare una glassa colorata occorrerà versare delle gocce di colorante direttamente al momento della lavorazione dei bianchi.

Potete anche fare i semplicissimi occhi di bue adagiando un po di marmellata e riponendo con un altro biscottino con diverse forme.

Buona festa a tutti i vostri bambini…

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Risotto alla zucca e pancetta

 

Nonostante la temperatura e le giornate quasi estive, il calendario parla chiaro “siamo in autunno”, pertanto godiamo appieno delle sue ricchezze naturali, e attendiamo il clima un po’ più frizzantino e un po’ di pioggia di cui ne abbiamo tanto bisogno.

Le festività dei morti sono alle porte e qui in Sardegna come in molte zone d’Italia si usa preparare dei dolci dedicati a tale ricorrenza, nello specifico abbiamo i Pabassini e Is Ossusu De Mottusu (letteralmente tradotto ossi di morto).

Ma passiamo alla ricetta di oggi il cui protagonista è il riso, da sempre uno dei miei piatti preferiti con cui sperimento sempre nuove prelibatezze.

“Risotto alla zucca”, un classico della cucina Italiana ma al posto di usare la salsiccia fresca ho utilizzato della pancetta affumicata dal sapore deciso.

Le dosi sono per tre persone ma ovviamente, ho calcolato circa 85g a testa, ma ovviamente dipende da quanto ciascuno di voi mangia.

Ingredienti per il brodo vegetale:

  • 1 cipolla dorata
  • Prezzemolo
  • Pomodori secchi (due sono più che sufficienti)
  • 1 carota
  • 1 patata
  • 1 gambo di sedano

Ingredienti per il risotto:

  • 255g riso originario
  • ½ cipolla dorata
  • 80g pancetta affumicata
  • Parmigiano stagionato 30 mesi
  • Prezzemolo
  • 1 carota
  • Sale q.b
  • Olio extra vergine d’oliva

Preparazione:

In una pentola versate 1l di acqua e mettete sopra il fuoco, aggiungetevi i pomodori secchi, la carota, il prezzemolo e la cipolla e fate raffinare a fuoco medio fino a quando il brodo non avrà raggiunto la colorazione dorata e il profumo inonderà la vostra cucina.

Sbucciate (per comodità potete usare un pelapatate) e tagliate a dadini la zucca, tritate finemente la cipolla e la carota anch’essa a dadini e il prezzemolo, metteteli a rosolare in padella con un filo d’olio extra vergine d’oliva (nell’ordine cipolla, prezzemolo, carota e zucca).

Fate rosolare bene per 10 minuti versando un bicchiere d’acqua, successivamente versate la pancetta e fate continuare a cuocere per altri 10 minuti circa.

Versate il riso e fatelo mantecare per pochi minuti, poi aggiungete sempre mescolando il brodo ogni qual volta verrà assorbito e raggiungete in tal modo il tempo di cottura.

Prima di servire versate a pioggia il parmigiano grattugiato 30 mesi in modo da fondersi e arricchire di sapore.

A questo punto non mi resta che augurarvi “buon appetito”.

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Panzerotti senza lattosio

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Protagonisti nelle tavole di tutto il Meridione, proposti in più varianti, sono fra i cibi di strada più amati e richiesti.

Panzerotti, calzoni, mezze lune, diversi nomi ma stessa bontà che unisce una semplice pasta lievitata al sapore unico del pomodoro di casa, dell’origano e della mozzarella senza lattosio.

Forse sono un po’ nostalgica di sapori ma anche i panzerotti mi ricordano la mia infanzia, in particolare mi ricorda il periodo delle scuole medie quando mio padre me li preparava come merenda per la scuola, ricordo che bastava scartarlo per sentire il suo profumo gustosissimo.

Negli anni abbiamo mantenuto la ricetta originale, l’unica cosa che si può variare sono infatti i condimenti.

Il panzerotto tradizionale è fatto con mozzarella, pomodoro e origano, si hanno però molte varianti a seconda dei gusti personali, infatti si può aggiungere prosciutto e funghi oppure olive nere, tonno e cipolle, capperie acciughe, spinaci, zucchine e chi più ne ha più ne metta.

Per mio gusto personale ho deciso di farcirne alcuni con olive nere, altri con prosciutto cotto (ovviamente anch’esso senza lattosio) con funghi e prosciutto.

 

Ingredienti per circa 10 panzerotti:

  • 400g farina
  • 35g strutto
  • 8g sale
  • 220g acqua
  • 8g lievito a cubetti

per farcire:

300 g pomodori da sugo o se preferite una bottiglia di passata di pomodoro

Origano q.b (a vostro gusto)

2 Mozzarelle senza lattosio

Sale

Olio

Prosciutto cotto (senza lattosio)

Olive nere

Funghi champignon

 

Procedimento:

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Impastate la farina con lo strutto e il lievito, aggiungi il sale e a poco a poco l’acqua a filo, lavorate bene fino a rendere l’impasto liscio.

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Create delle piccole palline del peso di circa 70 g ciascuna, disponetele in una telia e spennellatevi sopra dell’olio d’oliva. Fate lievitare per un’oretta e mezza, due.

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Passato il tempo di lievitazione procedete a stenderle, creando delle forme rotonde non tanto grandi, spennellatevi nuovamente l’olio e fate lievitare per un’altra mezz’ora.

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Nel frattempo preparatevi tutti gli ingredienti per procedere alla farcitura, quindi il pomodoro fresco passato o direttamente il passato di pomodoro in bottiglia, l’origano, il sale, la mozzarella senza lattosio che dovrete tagliare a cubettini piccoli, il prosciutto, i funghi che dovrete saltare in padella con uno spicchio d’aglio e prezzemolo.

A questo punto la vostra pasta sarà ben lievitata e quindi pronta a farcire.

 

Quindi:

Spennellate con l’acqua per metà l’estremità della pasta affinché si possa chiedere

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Con un cucchiaio prendete e versatevi il pomodoro, la mozzarella, l’origano e il sale precedentemente mischiati insieme al centro della pasta.

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Mettete a scaldare sulla padella olio per friggere

Chiudete con l’aiuto di una forchetta facendo una leggera pressione

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Quando l’olio sarà ben caldo adagiatelo nella padella e fate dorare bene da entrambe le parti.

A questo punto non mi resta che augurarvi una buona cena o meglio un buon appetito!

Savoiardi di un tempo

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Mia nonna li preparava sempre per le feste e li teneva dentro vecchie scatole di latta per conservare la loro morbidezza; erano sempre pronti da offrire quando in casa arrivava qualcuno e gustarli con il caffè.

Sono biscotti poveri, della tradizione sarda fatti con tre semplici ingredienti, la ricetta infatti è stata tramandata e sicuramente ha subito qualche modifica dovuta alle epoche, alla cottura che certamente non era al pari di ora o per lo meno non si avevano i forni di ora ma forse venivano cotti vicino al fuoco.

Vi sto parlando del primo decennio del 1900 quindi di molto tempo fa, addirittura mi raccontava mia nonna quando ero piccola che sua mamma li faceva quando si riusciva ad avere le materie prime.

Non so, sarà il ricordo d’infanzia, saranno i racconti di un tempo, però questi sono da sempre i miei biscotti preferiti e ora più che mai in quanto posso gustarli tranquillamente perché assolutamente senza lattosio perché non hanno né latte e né burro o margarina, quindi li consiglio a tutti gli intolleranti.

Ricordi di vecchi tempi, ricette che si tramandano di generazioni in generazioni, così oggi li ho voluti riproporre ovviamente per realizzarli mi sono servita della tecnologia, dell’impastatrice per montare i bianchi a neve ferma e della planetaria semplice per creare l’impasto.

Ingredienti:

250g farina 00

200g zucchero semolato

8 uova

Zucchero a velo

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Procedimento:

Separare gli albumi dai tuorli, montare gli albumi a neve ferma aggiungendovi un pizzico di sale, nel frattempo lavorare i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere una bella crema liscia, aggiungere la farina precedentemente setacciata e continuare a lavorare.

Ottenuta una crema spumosa aggiungere lentamente i bianchi montati a neve facendo attenzione a non smontarli.

Nel frattempo preriscaldate il forno a 180°, utilizzate la funzione statica.

Versate il composto in un sacchetto a poche con beccuccio liscio e iniziate a creare dei bastoncini di circa 12 cm (ovviamente rivestite la telia di carta forno) e spolveratevi sopra lo zucchero a velo.

Informate e fate cuocere per circa 20 minuti.

Una volta sfornate fateli raffreddare, metteteli in un bel vassoio e preparate un buon caffè, la loro leggerezza e semplicità vi riporterà indietro nel tempo nel ricordo  dei sapori di una volta.

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